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Franchigia 2.000 € crypto in Italia: timeline e regole

05.10.20265 min read

La soglia di non imponibilità di 2.000 euro annui per le plusvalenze su cripto-attività in Italia ha rappresentato uno degli elementi più discussi e caratterizzanti della disciplina introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). Tuttavia, il legislatore ha successivamente soppresso questa soglia a decorrere dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2025. Per chi compila la dichiarazione dei redditi nel 2026 (riferita al periodo d'imposta 2025), è indispensabile comprendere esattamente gli effetti di questa modifica normativa per evitare errori di calcolo nel Quadro RT o nel Quadro T.

Cos'era la franchigia di 2.000 euro e come funzionava?

Introdotta nell'articolo 67, comma 1, lettera c-sexies) del TUIR dalla riforma del 2023 e chiarita dalla Circolare n. 30/E dell'Agenzia delle Entrate (§ 3.1), la franchigia prevedeva che:

Le plusvalenze e gli altri proventi derivanti da cripto-attività concorressero alla formazione della base imponibile dell'imposta sostitutiva del 26% esclusivamente se, nell'arco dell'intero periodo d'imposta considerato, la somma algebrica netta tra plusvalenze e minusvalenze risultasse complessivamente superiore a 2.000 euro.

La norma funzionava secondo un meccanismo di tipo "tutto o niente" (soglia di esenzione assoluta) e non come franchigia a deduzione progressiva:

  • Se il guadagno netto annuo era pari a 1.990 euro, non era dovuta alcuna imposta sostitutiva e l'importo non andava assoggettato a prelievo nel Quadro RT.
  • Se il guadagno netto annuo saliva a 2.050 euro, la soglia veniva superata: l'imposta sostitutiva del 26% si applicava sull'intero importo di 2.050 euro (pari a 533 euro di imposta), e non soltanto sui 50 euro eccedenti.

La soglia operava esclusivamente per il calcolo dell'imposta sui redditi diversi: non esonerava in alcun modo dagli obblighi di monitoraggio fiscale nel Quadro RW né dal pagamento dell'IVCA patrimoniale dello 0,2%.

Quando è stata abolita la franchigia?

Con la revisione normativa approvata nella Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024), la soglia di esenzione dei 2.000 euro è stata definitivamente abrogata a decorrere dal 1° gennaio 2025. La cronologia degli interventi normativi è la seguente:

  1. Anni d'imposta 2023 e 2024: La franchigia di 2.000 euro è pienamente valida ed efficace per tutte le cessioni e i realizzi conclusi fino al 31 dicembre 2024.
  2. Anno d'imposta 2025 (dichiarazione 2026): La franchigia è abrogata. Qualsiasi plusvalenza realizzata dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 concorre a tassazione sin dal primo euro di guadagno.
  3. Anno d'imposta 2026 in poi: Concorrenza a tassazione integrale di ogni euro di plusvalenza, con aliquota ordinaria al 33% (salvo il mantenimento al 26% per i token EMT in euro).

Come si calcolano le plusvalenze nella dichiarazione 2026 (redditi 2025)?

Nella dichiarazione dei redditi da presentare nel 2026 per l'anno d'imposta 2025, la rimozione della franchigia modifica radicalmente l'approccio dichiarativo:

  • Tassazione dal primo centesimo: Se nel 2025 hai realizzato una plusvalenza netta complessiva di 100 euro, dovrai indicarla nel Quadro RT (o Quadro T del 730) e versare il 26% di imposta sostitutiva (26 euro).
  • Nessuna franchigia parziale: Non esiste più alcuno scaglione di esonero fiscale per piccoli importi o transazioni sporadiche.
  • Compensazione algebrica interna all'anno: È sempre possibile compensare le plusvalenze realizzate nel 2025 con le eventuali minusvalenze (perdite) subite nello stesso anno d'imposta. L'imposta del 26% si calcola sul differenziale netto positivo.

Cosa succede alle minusvalenze (perdite pregresse)?

Un elemento fondamentale che resta pienamente valido anche dopo la soppressione della franchigia è la disciplina del riporto delle minusvalenze (art. 68, comma 9-bis del TUIR):

  • Se in un determinato anno d'imposta la somma algebrica tra plusvalenze e minusvalenze registra un saldo negativo (le perdite superano i profitti realizzati), la minusvalenza netta risultante può essere portata in deduzione dalle plusvalenze della stessa natura realizzate nei quattro periodi d'imposta successivi.
  • Per poter utilizzare questo credito fiscale futuro, la minusvalenza deve essere obbligatoriamente certificata ed esposta nel Quadro RT della dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui si è generata la perdita.
  • Se nel 2024 o 2025 hai registrato perdite nette documentabili, compila regolarmente il Quadro RT per "cristallizzare" il credito e compensarlo con i futuri guadagni degli anni seguenti.

Tabella di confronto tra regimi temporali

Periodo di realizzoStato della franchigiaAliquota sulle plusvalenzeModello dichiarativo
Fino al 31/12/2024In vigore (2.000 € assoluti)26% (solo su importi > 2.000 €)Redditi PF 2024 / 2025
01/01/2025 – 31/12/2025Abolita (tassazione dal 1° €)26% sull'intero differenziale positivoRedditi PF 2026 / 730/2026
Dal 01/01/2026 in poiAssente33% ordinario (26% solo token EMT euro)Redditi PF 2027 / 730/2027

Fonti ufficiali Agenzia delle Entrate

  • Circolare n. 30/E del 27 ottobre 2023 (PDF AdE) — Disciplina originaria della franchigia di euro 2.000 (§3.1).
  • Infoprecompilata — Quadro RT (AdE) — Chiarimenti sulla decorrenza della franchigia per le operazioni fino al 31 dicembre 2024 e soppressione dal 1° gennaio 2025.
  • Infoprecompilata — Quadro T (730) — Dichiarazione delle plusvalenze senza franchigia per i contribuenti che presentano il Modello 730.
  • Istruzioni Fascicolo 2 — Modello Redditi PF 2026 (PDF AdE) — Compilazione della Sezione V-A del Quadro RT per il Modello Redditi PF.
  • Istruzioni Modello 730/2026 (PDF AdE) — Istruzioni per la compilazione dei redditi finanziari e conguaglio del Modello 730.

Le informazioni in questo articolo sono solo a scopo informativo e di literacy. Non costituiscono consulenza fiscale, legale, finanziaria o contabile e non sostituiscono le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate né il parere di un professionista abilitato sulla tua situazione. Non vanno usate per eludere obblighi fiscali. Non forniamo alcuna garanzia di accuratezza, completezza o aggiornamento; le norme e le prassi possono cambiare. Non presentare dichiarazioni né prendere decisioni basandoti solo su questo testo. RIXTO non è responsabile di perdite o decisioni derivanti dall’uso o dall’affidamento a queste informazioni.

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Domande frequenti

Se ho guadagnato solo 500 euro con le crypto nel 2025, devo pagare le tasse?
La franchigia di 2.000 euro riguardava anche il Quadro RW e l'IVCA?
Come posso sfruttare le perdite (minusvalenze) avute negli anni scorsi?
Cosa cambia tra franchigia e deduzione fiscale?

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